Tre capitoli su politica e cultura nell’Italia del Novecento
Tomaso Monicelli, Roberto Forges Davanzati e i corrispondenti di Ugo Ojetti dall’“egemonia” socialista alla dittatura fascista

Daniele D’Alterio

Grazie alla ricca documentazione archivistica posseduta dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma – in particolare il Fondo Ugo Ojetti – e dagli altri numerosi archivi rivelatisi utili a questa ricerca, viene ricostruita in tre lunghi “capitoli” la paradigmatica vicenda umana, politica e culturale di alcuni intellettuali italiani che vissero da protagonisti la prima metà del “secolo breve”, e che intrattennero con Ugo Ojetti intensi scambi epistolari. Socialismo e sindacalismo rivoluzionario, nazionalismo e interventismo, fascismo e antifascismo, ma non in misura minore il tormentato rapporto con la “tradizione” liberal-borghese, si rincorrono e si sovrappongono perciò in maniera feconda e problematica nei differenti, a volte antitetici percorsi biografici oggetto di questo volume, senz’altro nei carteggi di Tomaso Monicelli e Roberto Forges Davanzati con Ugo Ojetti, capaci di tratteggiare al meglio – anche grazie a intensi risvolti esistenziali – quella complessa e non di rado contraddittoria “transizione” dall’estrema Sinistra all’estrema Destra che ha caratterizzato larghi settori della cultura e della politica italiane durante il primo Novecento, fino all’avvento e al consolidarsi del regime fascista. Trait d’union fra tutte queste figure – e, non in misura minore, culture – politiche, artistiche e letterarie in corso di brusca mutazione e controversa “modernizzazione”, è proprio Ugo Ojetti, intellettuale e giornalista “istituzionale” che nel terzo, conclusivo capitolo del libro diventa l’indiscusso protagonista della svolta filofascista del “Corriere della Sera” anti e post-albertiniano, ovvero uno dei maggiori esponenti di quella cultura di regime, viepiù “normalizzata” dalla dittatura, che negli anni Venti e Trenta s’imporrà nel nostro paese: lo stesso Ugo Ojetti che, non in misura minore, sin dal Tardo Ottocento, lungo tutto il corso del primo Novecento era stato in grado di dialogare con le avanguardie artistiche, letterarie e con i più disparati fermenti politico-culturali, “attraendoli” al pari d’un magnete sul piano archivistico-documentario, conservandoli così nel tempo – anche grazie al fondamentale ausilio della moglie Fernanda Ojetti – sino a oggi.

 

Questo volume è stato pubblicato con il contributo della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma
lagallerianazionale_design_logoblu_no_bordi.jpg

 

€ 36,00
9788864581675.jpg
maggio 2017
Pagine 735
Formato cm 17 x 24
ISBN: 9788864581675
Categoria: Storia
Collana: Orizzonti

Dello stesso autore

€ 44,00

Nella stessa collana

Il Federalismo Belga

Il 22 novembre 1830 l’Assemblea costituente belga, dopo aver stabilito che la forma del nuov...

di Francesco Cirincione

€ 19,00

Prospettiva pittorica e costruzione giuridica

L’arte non è soltanto semplice rappresentazione del reale, ma è anche una figura...

di Tito Marci

€ 15,00

La positività e le nuove forme di statualità

Il quadro complessivo, all’interno del quale viene presentata la statualità, induce a u...

di Andrea Bixio

€ 11,50