Spazi pubblici, discorsi segreti

A partire dal triennio repubblicano, il settarismo diventa uno strumento di mobilitazione politica utilizzato da tutte le parti in gioco: quella dei sovrani “legittimi”, quelle dei movimenti democratici e costituzionali. Ciò ha contribuito alla proliferazione delle sette, sia progressiste che reazionarie, già prima del 1815. I protagonisti del Risorgimento hanno lasciato una memoria molto critica delle pratiche settarie, così diffuse nella penisola, nonostante la maggior parte di loro vi avesse preso parte, perché il settarismo è stato una forma di lotta politica contraddittoria, esposta alle infiltrazioni, che molti giudicano poco attrezzata per la rivoluzione nazionale. Esso tuttavia è stato un formidabile incubatore di culture politiche e un luogo molto frequentato della socializzazione politica. Questa ricerca si interroga sul rapporto tra la sfera pubblica e l’associazionismo segreto, e lo indaga sia attraverso l’analisi storico-concettuale di quelle figure del lessico politico – il segreto, la censura e la libertà di stampa – che compongono e definiscono lo spazio pubblico, sia attraverso le molteplici relazioni del settarismo con le istituzioni statali. Il volume analizza infine il modo in cui le culture politiche settarie si manifestano negli spazi pubblici e si appropriano dei linguaggi istituzionali, attraverso i rituali di riconoscimento, l’utilizzo di documenti identitari, nonché costruendo una propria geografia amministrativa parallela.

 

casalini_torrossa.jpg

€ 11,50
Pubblicazione
Novembre 2013
Pagine
101
Formato
cm 14,8 x 21
ISBN
9788864580944
Collana

DELLO STESSO AUTORE


Il segreto e la censura

Il segreto e la censura

Il saggio propone un percorso sull’utilizzo dei lemmi “segreto” e “censura& ...
€ 11,50

NELLA STESSA COLLANA


Didattica del movimento

Didattica del movimento

In un’epoca in cui la digitalizzazione influenza profondamente lo stile di vita dei giovani e la loro crescita, la promozione e il recupero d ...
€ 18,00

Templi. Stato e Chiesa, le istituzioni civili e religiose italiane nella crisi sociale

Templi. Stato e Chiesa, le istituzioni civili e religiose italiane nella crisi sociale

Stato e Chiesa non sono immuni dall’individualismo, dalla ricerca del solo interesse personale, dall’egoismo, avidità, carrieris ...
€ 13,00

Mali mores

Mali mores

Italia, “ahi serva Italia” (di dantesca memoria), già “culla del diritto, ora patria del rovescio”, già culla ...
€ 16,00

Informativa

Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nella cookie policy. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso ai cookie non strettamente necessari per il funzionamento del sito in qualsiasi momento, personalizzando le tue preferenze.

Puoi accettare tutti i cookie oppure chiudere il presente banner e accettare solo i cookie tecnici, oppure puoi personalizzare le tue scelte.

Personalizza le tue preferenze